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11 novembre 2008
Clara 4
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| inviato da ilpiccolo15 il 11/11/2008 alle 22:0 | |
11 novembre 2008
clara 3
| inviato da ilpiccolo15 il 11/11/2008 alle 16:44 | |
11 novembre 2008
CLARA 2
| inviato da ilpiccolo15 il 11/11/2008 alle 9:29 | |
11 novembre 2008
NOVITA'

DA OGGI SONO ANCHE SU FACEBOOK....... CIAOOOOOOOOOOOO

| inviato da ilpiccolo15 il 11/11/2008 alle 9:16 | |
11 novembre 2008
Ferrari Spider Scuderia
Mai una spider di Maranello con queste prestazioni: un gioiello destinato a 499 estimatori
Solo in 499 potranno posteggiarla nel garage di casa. L'ultimo Cavallino di Maranello, la Scuderia Spider 16M, però, è stata festeggiata dal popolo dei ferraristi. Il debutto è stato deciso proprio in mezzo a loro sulla pista del Mugello, nella festa che ogni anno, su un circuito diverso, chiude la stagione agonistica della Scuderia Ferrari. Commenti entusiastici e molti collezionisti già pronti a staccare un assegno di 259.000 euro pur di aggiudicarsi una sport car destinata a entrare di volata nel ristretto numero delle instant classic. La Scuderia Spider 16M nasce per festeggiare il sedicesimo titolo mondiale costruttori conquistato quest'anno da Felipe Massa e Kimi Raikkonen e da tutti gli uomini in rosso.
A sottolineare l'esclusività della vettura, negli interni c'è la targhetta «serie limitata» realizzata in argento e posizionata al centro della plancia sopra le bocchette di aerazione. Altre caratteristiche sono il roll bar con guscio esterno in carbonio e l'impianto audio di ultima generazione cui possibile abbinare l'iPod Touch 16 Gb personalizzato Ferrari nella vela centrale della plancia. Dal punto di vista tecnico, questa spider, la più veloce scoperta stradale mai costruita dalla Ferrari, pesa 1.340 kg (80 in meno rispetto alla F430 Spider), che grazie alla potenza di 510 cv erogata dal motore V8 e a un rapporto peso potenza di 2.6 kg-\cv, assicura prestazioni maiuscole: accelerazione 0-100 km/h in soli 3.7 secondi e velocità massima di 315 km/h

| inviato da ilpiccolo15 il 11/11/2008 alle 8:58 | |
11 novembre 2008
Cronaca
Torino - Era stato un mese in carcere. Le accuse dei familiari
Travolse con l'auto una ragazza: si impicca per il rimorso
Guidò ubriaco. «Sognava sempre l'incidente»
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| Claudia Muro (Ansa) | MILANO - Ha lasciato un biglietto ai genitori con poche e disperate parole: «Vi chiedo scusa per questo e per tutto il resto». Voleva essere perdonato, ancora una volta, per l'ultima volta. Era ormai convinto di aver sprecato la sua vita e di aver rovinato quella degli altri. Poi Corrado Avaro ha preso una corda e si è impiccato a una trave del soffitto di camera sua. Trentun anni e un peso troppo grande sulla coscienza: il 15 luglio dell'anno scorso, ubriaco alla guida della sua auto, Avaro aveva travolto e ucciso Claudia Muro, una ragazzina di 16 anni appena uscita dalla discoteca Villa Glicini di San Secondo di Pinerolo, in provincia di Torino.
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| Corrado Avaro (Ansa) | Lo ha trovato il padre Giuseppe, un agricoltore di 69 anni, nella cascina di via Gemerello 41 a Cavour in cui vivevano da soli (la madre se n'è andata) dopo la condanna di tre anni inflitta al ragazzo. L'uomo, sconvolto dal dolore, ha accusato giornali e televisioni: «Sono stati loro a ucciderlo, lo hanno dipinto come un mostro, un assassino spietato. Si sono accaniti contro mio figlio e ora qualcuno pagherà per questo». Ma le difficoltà di Corrado arrivavano da più lontano. Depressione e alcolismo: aveva già tentato il suicidio nel maggio del 2006, prima del dramma di Claudia, e solo l'intervento dei carabinieri aveva impedito che si lanciasse da un ponte sulla tangenziale di Torino. Per ben tre volte gli era stata ritirata la patente perché al volante in stato di ebbrezza: la prima nel 1999, poi nel 2004 e infine, per due mesi e dieci giorni, in quel tragico 2007. Il giovane aveva lasciato il carcere un mese dopo l'incidente.
Il Tribunale del riesame di Torino mutò l'accusa da omicidio volontario a colposo e Corrado venne affidato alla comunità di don Ilario Rolle, parroco della Santa Gianna di Venaria. Don Ilario era la sua guida, il suo confidente: «Ogni giorno mi faceva almeno due telefonate e mi mandava una ventina di sms — racconta il sacerdote —. Mi ripeteva sempre: "Continuo a sognare l'incidente, Claudia sul parabrezza della mia macchina... ma don, credimi, io non l'ho proprio vista"». Aveva ripreso a lavorare come muratore, ma invece di migliorare andava sempre peggio. Don Ilario racconta che ultimamente Corrado entrava e usciva dagli ospedali: «La depressione è una brutta bestia, qualcuno l'ha sottovalutata: mi chiedo come abbiano fatto a dimetterlo in quelle condizioni », sospira ora il sacerdote. Con compostezza e umanità, i Muro partecipano al dolore dei genitori di Avaro: «È un giorno triste anche per noi, oggi Claudia muore un'altra volta — dice la famiglia della ragazza investita dal giovane —. Non volevamo che finisse così e, ne siamo sicuri, non l'avrebbe voluto nemmeno Claudia».
| inviato da ilpiccolo15 il 11/11/2008 alle 8:54 | |
11 novembre 2008
Kun fu Panda....

| inviato da ilpiccolo15 il 11/11/2008 alle 8:51 | |
11 novembre 2008
Clara
| inviato da ilpiccolo15 il 11/11/2008 alle 8:49 | |
25 ottobre 2008
ALLA MIA ETA'
Sono un grande falso mentre fingo l'allegria, sei il gran diffidente mentre fingi simpatia, come un terremoto in un deserto che... che crolla tutto ed io son morto e nessuno se n'è accorto. Lo sanno tutti che in caso di pericolo si salva solo chi sa volare bene, quindi se escludi gli aviatori, i falchi, nuvole, gli aerei, aquile e angeli, rimani te ed io mi chiedo ora che farai, che nessuno ti verrà a salvare, complimenti per la vita da campione, insulti per l'errore di un rigore.
E mi sento come chi sa piangere ancora alla mia età e ringrazio sempre chi sa piangere di notte alla mia età e vita mia che mi hai dato tanto, amore, gioia, dolore, tutto, ma grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età.
Certo che facile non è mai stato, osservavo la vita come la osserva un cieco, perché ciò che è detto può far male, però ciò che è scritto può ferire per morire.
E mi sento come chi sa piangere ancora alla mia età e ringrazio sempre chi sa piangere di notte alla mia età e vita mia che mi hai dato tanto, amore, gioia, dolore, tutto, ma grazie a chi sa sempre perdonare sulla porta alla mia età.
E che la vita ti riservi ciò che serve spero E piangerai per cose brutte e cose belle spero Senza rancore E che le tue paure siano pure L’allegria mancata poi diventi amore Anche se è perché solamente il caos della retorica confonde i gesti e le parole e le modifica E è perché Dio mi ha suggerito che ti ho perdonato E ciò che dice lui l’ho ascoltato
Di notte alla mia età Di notte alla mia età.
| inviato da ilpiccolo15 il 25/10/2008 alle 10:0 | |
2 ottobre 2008
poesia

| inviato da ilpiccolo15 il 2/10/2008 alle 11:31 | |
2 ottobre 2008
hehe.....

| inviato da ilpiccolo15 il 2/10/2008 alle 11:22 | |
2 ottobre 2008
Gooogleeeee

| inviato da ilpiccolo15 il 2/10/2008 alle 11:20 | |
25 agosto 2008
horrorrrr
| inviato da ilpiccolo15 il 25/8/2008 alle 21:39 | |
25 agosto 2008
"E pensare che era la prima volta..."
"Meritavamo, abbiamo fatto le cose migliori". Per Javier Zanetti la vittoria dell'Inter non si discute, anche se arrivata solo ai rigori. Ottimo modo, comunque, per cominciare la stagione. "È un inizio alla grande - dice l'argentino - volevamo cominciare vincendo e ce l'abbiamo fatta. Sono molto contento, è fantastico iniziare così". Il rigore decisivo l'ha tirato proprio Zanetti, lui svela: "Mi fa piacere aver segnato il rigore decisivo, pesava tantissimo. È la prima volta che calcio un rigore, forse non tutti lo sanno. Per fortuna è andato dentro e ci ha fatto vincere la Coppa. Merito alla Roma, ma noi siamo una squadra che è sempre rimasta compatta. Al di là della stanchezza, siamo riusciti a fare bene". Soddisfazione anche sul volto di Zlatan Ibrahimovic: "Sono molto contento della nostra prestazione, non potevamo iniziare meglio la stagione, soprattutto sono contento perché il duro lavoro svolto in allenamento ci sta ripagando. Io e i miei compagni ci siamo divertiti molto e posso dire senza timore che abbiamo giocato una grandissima partita". L'attaccante svedese dell'Inter ha rassicurato sulle condizioni del suo ginocchio: "L'articolazione mi fa meno male, oggi ha risposto bene. Vediamo se domani mi fa male ma credo che non ci saranno grossi problemi nel vedermi in campo nella prima di campionato". Ibrahimovic ha infine speso una parola anche per il compagno di reparto, Mario Balotelli: "Balotelli tende ad accentrasi molto come me, non posso dire di trovarmi meglio con lui che con Figo, però insieme giochiamo bene. Lui è un giocatore importante e lo dimostrerà nel corso del campionato".
| inviato da ilpiccolo15 il 25/8/2008 alle 8:55 | |
25 agosto 2008
Inter, è subito festa
I nerazzurri conquistano il trofeo per la quarta volta battendo la Roma 8-7 ai rigori. Fatale l'errore di Juan, poi Zanetti segna il penalty della vittoria. Al 90' 2-2 con i gol di Muntari, De Rossi, Balotelli e Vucinic

L'ex Mancini esulta col gruppo dopo il gol di Muntari. Ansa
MILANO, 24 agosto 2008 - Se le premesse sono queste, ci sarà da divertirsi. Inter e Roma regalano 4 gol e 120 minuti di battaglia al primo incrocio stagionale. Alla fine la Supercoppa va all'Inter (8-7 ai rigori dopo il 2-2 firmato Muntari, De Rossi, Balotelli, Vucinic), ma il consueto duello, destinato ad allargarsi a Juve, Milan e Fiorentina, si è fatto ancora più avvincente. L'aperivito di questa sfida lo è stato fino in fondo, quando l'errore dal dischetto di un capitano (Totti) e la trasformazione da parte dell'altro (Zanetti) hanno deciso tutto dopo 120 minuti di bella battaglia.
COPERTURA - Rispetto al passato le regine del calcio italiano degli ultimi tre anni si somigliano di più. Per l’atteggiamento tattico difensivo, con gli esterni a ripiegare fino alla linea di fondo, se necessario. E per quel pivot davanti alla difesa: Pizarro da una parte, Stankovic dall’altra. L’Inter ha cambiato di più, almeno sul piano della mentalità, e per questo è più motivata. Muntari e Mancini, i due unici acquisti, sono subito in campo mentre dietro è Cambiasso a doversi riciclare per far fronte all’ "emergenza centrali" (messaggio esplicito per Rivas, che evidentemente Mourinho considera l’ultima scelta).
ARIA PURA - Spalletti posiziona Vucinic, e non Baptista, nel ruolo di boa centrale. La "Bestia" fa il terzo a sinistra nella linea delle mezze punte e almeno nella prima frazione non combina granché, ma è ovvio che con il tempo, e con Totti in campo, le cose miglioreranno. Qualche metro più indietro De Rossi annaspa come Aquilani. Così l’Inter può applicare il mandato del suo tecnico, tagliando il campo in sezioni, affondando prima a destra, poi a sinistra, con il risultato di schiacciare progressivamente l’avversario. Stankovic, rinato, sventaglia un pallone dopo l’altro. Figo, che dopo mesi respira aria pura facendo il suo mestiere di ala, dialoga con Ibrahimovic in una lingua poco comprensibile per gli altri. Ed è proprio con la qualità che i nerazzurri strappano l’1-0 al 18’: Muntari inizia e conclude l’azione. In mezzo la cannonata di Maicon verso il secondo palo, la deviazione di Mexes e il rimpallo sulla traversa poco prima del tocco vincente dell’ex Portsmouth.
ORGOGLIO ROMA - Anche nel secondo tempo i nerazzurri danno la sensazione di poter controllare. Zanetti impegna Doni da fuori area. Ibrahimovic offre segnali rassicuranti sulle condizioni del ginocchio più coccolato d’Europa. Il possesso palla è di matrice milanese. Eppure la partita si riapre, ed il merito è di Daniele De Rossi. L’uomo decisivo nella Supercoppa 2007 si ripete un anno dopo con una sassata poderosa che piega la mano di Julio Cesar.
DI NUOVO PARI - La scossa propiziata da Mourinho con gli innesti di Balotelli e Jimenez arriva. Il primo tentativo del più giovane degli attaccanti interisti viene fermato da Cassetti sul più bello (assist di Ibra, naturalmente). Il secondo è quello buono, ma la complicità della difesa giallorossa è pesante visto che il tocco morbido di Mario arriva direttamente sul rinvio di Julio Cesar, deviato con leggerezza da Mexes. Sembra finita, ma con il carattere della Roma è impossibile considerarsi al sicuro. E’ 2-2 al 90’ grazie a una carambola innescata dal calcio d’angolo di Pizarro: la palla rimbalza su Vucinic e Stankovic per poi infilarsi sotto la traversa.
FRANCESCO vs MARIO - Nei supplementari inizia un’altra partita. Con Totti e Okaka nella Roma (entrati a ridosso del 90’), Baptista diventa il riferimento dell’attacco romanista. Rivas è invece chiamato a sostituire Burdisso (k.o. da verificare) nella difesa nerazzurra. Quando le energie calano viene fuori la classe di due fenomeni, uno affermato, l’altro appena sbocciato. Totti, che sarà al 60% della condizione, incanta con un’apertura geniale sprecata malamente da Okaka; Balotelli chiude il primo round con una punizione al peperoncino neutralizzata da Doni e bersaglia il portiere brasiliano anche all’inizio del secondo supplementare. La fiammata di Baptista e Okaka, fermati all’ultimo momento da Julio Cesar dopo che Saccani aveva ignorato la segnalazione del suo assistente Biasutto, rende imperdibile anche l’epilogo. Ma il 2-2 regge all’urto, e la contesa viene prolungata ai calci di rigore. Con il dramma del capitano giallorosso, che vede il suo tiro finire sulla traversa, l'errore successivo di Juan e il trionfo del capitano nerazzurro, Xavier Zanetti, che mette la sua firma sul tiro dal dischetto decisivo.
| inviato da ilpiccolo15 il 25/8/2008 alle 8:53 | |
25 agosto 2008
E ci ri siamo....
Mourinho punge Sheva "Sarà il bomber Uefa..."
Lo Special One festeggia il primo trofeo con i nerazzurri e dedica un pensiero a Roberto Mancini: "Se oggi ho vinto la Supercoppa è perché lui ha conquistato lo scudetto". Sull'ucraino: "Non posso dire che gli auguro cose fantastiche per lui perché il Milan è un avversario"

Le ultime disposizioni prima dei rigori. Afp
MILANO, 24 agosto 2008 - José Mourinho e i rigori. Un rapporto pessimo, fino alla notte che ha regalato al portoghese il primo trofeo italiano. "Al Chelsea ho perso una semifinale di Champions contro il Liverpool e una Supercoppa contro il Manchester United. In più il 'mio Chelsea', anche se allenato da un altro tecnico, ha perso ai rigori la finale di Mosca. Finalmente posso festeggiare", ha detto lo Special One dopo il successo sulla Roma.
MADE IN ITALY - "Abbiamo giocato un primo tempo fantastico - ha sottolineato Mourinho - poi la Roma ci ha messo in difficoltà per 20-25 minuti. Sono contento soprattutto perché entrambe le squadre hanno dimostrato di saper giocare bene, divertendo. Si parla tanto del calcio italiano, del fatto che non sia spettacolare. Stasera ci sono stati 4 gol e tante occasioni...".
LA DEDICA - Il portoghese ha vissuto il debutto a San Siro come una star: decine di fotografi attorno a lui prima del via, inquadrature televisive, boato alla presentazione dello speaker. Lui tradisce l'emozione. Senza cravatta, ha preso appunti di fianco a Baresi, ha agitato il pugno dopo il gol di Muntari, ed ha esultato come un bomber consumato dopo l’ultimo rigore di Zanetti. Nel momento della festa però, ecco un pensiero, tutt’altro che scontato, a Roberto Mancini. "Se oggi ho vinto la Supercoppa è perché lui ha conquistato lo scudetto. Quindi è giusto rivolgere un pensiero anche a lui in questo momento".
QUARESMA - Si gode il primo successo José Mourinho, ma quando gli chiedono di Quaresma e del mercato lascia intendere che qualcosa nei prossimi giorni potrebbe accadere. Pur mantenendosi pubblicamente in territorio di pace (mentre Oriali e Branca hanno ricevuto richieste precise), il portoghese fa sapere: "Per l’equilibrio della squadra sarebbe utile avere un’altra ala visto che potremmo giocare spesso con i tre davanti, vedremo cosa succederà".
SHEVA - Il tecnico dell'Inter ha parlato anche del ritorno di Shevchenko al Milan: "L’importante è che sia felice... io lo sono per lui, al Chelsea di sicuro non lo è stato per due stagioni e con 3 allenatori diversi. Uno come lui che torna a casa arriva con molti stimoli, non posso dire che gli auguro cose fantastiche per lui perché il Milan è un avversario, diciamo che gi auguro di essere il capocannoniere della coppa Uefa...".
PERROTTA - Per la Roma invece si tratta di ripartire immediatamente, per dimostrare che quella del Meazza è stata solo una serata storta. "La squadra ha dimostrato di essere in salute, gioca un buon calcio come negli ultimi due anni", ha detto Simone Perrotta. "Continueremo sulla buona strada. Totti? Ha tirato il rigore perché se la sentiva di farlo, ha giocato non essendo in buone condizioni e bisogna solo ringraziarlo".
CONTI – Il Direttore tecnico giallorosso ha invece sottolineato: “I ragazzi hanno dato il massimo e hanno avuto un’ottima reazione. Sono state due squadre che hanno onorato il calcio. Noi volevamo dedicare la coppa al Presidente, ma sono convinto che lui sarebbe stato contento di questa prestazione”.
| inviato da ilpiccolo15 il 25/8/2008 alle 8:52 | |
20 agosto 2008
ROMA!!!
| inviato da ilpiccolo15 il 20/8/2008 alle 10:23 | |
20 agosto 2008
HIHIHIHI!!!!!!
| inviato da ilpiccolo15 il 20/8/2008 alle 10:19 | |
20 agosto 2008
FLORENCE
BELLINA QUESTA FOTO GLITTERATA.....!!!!

GRAZIE ... GRAZIELLA ... GRAZIE A TUTTI!!!!
| inviato da ilpiccolo15 il 20/8/2008 alle 10:15 | |
19 agosto 2008
IL MIO PRIMO GLITTER

| inviato da ilpiccolo15 il 19/8/2008 alle 14:23 | |
19 agosto 2008
Laure Manaudou





| inviato da ilpiccolo15 il 19/8/2008 alle 13:26 | |
19 agosto 2008
FEDERICA PELLEGRINI


| inviato da ilpiccolo15 il 19/8/2008 alle 13:18 | |
19 agosto 2008
TANIA CAGNOTTO


| inviato da ilpiccolo15 il 19/8/2008 alle 13:16 | |
19 agosto 2008
Fabiana Beltrame


| inviato da ilpiccolo15 il 19/8/2008 alle 13:11 | |
19 agosto 2008
Bia e Branca Feres


| inviato da ilpiccolo15 il 19/8/2008 alle 12:58 | |
19 agosto 2008
.... PANDA ....
GRAZIE TANTE PANDA PER I NOSTRI DUE GIORNI PASSATTI INSIEME..... TI VOGLIO TANTO BENE
| inviato da ilpiccolo15 il 19/8/2008 alle 12:57 | |
25 luglio 2008
Risp a Clara (3)
| inviato da ilpiccolo15 il 25/7/2008 alle 17:33 | |
24 luglio 2008
Risp a clara 2
| inviato da ilpiccolo15 il 24/7/2008 alle 10:44 | |
23 luglio 2008
Risp a clara
Ehi ciao.. come va? il lavoro? sempre molto impegnato? bhe x lo meno così dici tu ma sappiamo entrambi che in realtà non fai molto oltre a giocherellare quà e là, dormicchiare e ascoltare musica :-) vacanze? dove vai di bello? ops... magari le hai anche già fatte.. bhe dai insomma... come va in generale? fammi sapere.. ciao ciao
Ciao,tutto bene grazie e te? il lavoro un po incasinato ma c'è... cmq è vero oggi ho giocherellato con una trivellatrice, e poi mi sono riposato ascoltando Vasco.... e te piccola ape operaia come ti butta il lavoro? dai non dirmi sempre che lavori e che non hai tempo di rpendere il sole e cazzeggiare.....!!! Le mie vacanze iniziano il 09/08/08 e finiscono il 15/08/08... quanti giorni ne??? vado in montagna ma poi a settembre riparto e vado a Sharm....e te vacanze? dove ti fai portare di bello???? in generale potrebbe andare... un po di robucce da risolvere mah siamo qui... e tu che racconti di nuovo???! Ciao ciao ciao
| inviato da ilpiccolo15 il 23/7/2008 alle 13:34 | |
23 giugno 2008
E' pronto il Lippi-bis
Entro dieci giorni la Figc può liquidare Donadoni con 600 mila euro. Il c.t. campione del mondo torna con il suo staff e la new entry Peruzzi. La prima amichevole il 20 agosto a Nizza contro l'Austria

VIENNA (Austria), 23 giugno 2008 - Siccome il destino ha senso dell’umorismo, il nuovo corso azzurro comincerà in Francia e contro l’Austria. Nuovo corso, ovviamente, dal sapore antico, visto che a guidare la Nazionale - si spera - fino al Mondiale del 2010 in programma in Sud Africa sarà Marcello Lippi, cioè il c.t. dell’altro ieri.
A VIAREGGIO - Ieri l’allenatore campione del mondo in carica ha visto la partita in tv, ma pensando già a come ricostruire psicologicamente un gruppo in tanti elementi avanti negli anni. Il primo atto, quindi, sarà l’amichevole del 20 agosto contro l’Austria, in programma a Nizza. Come dire, se il sipario lippiano è calato sempre contro la Francia, la nuova avventura ricomincerà a casa del "nemico" e contro la nazionale del paese organizzatore di questo Europeo a luci e ombre.
LA CLAUSOLA - Fra oggi e domani si metterà in moto la procedura di liquidazione del rapporto con Donadoni, visto che il rinnovo di contratto - sottoscritto il 4 giugno - dava 10 giorni dalla conclusione dell’Europeo per l’Italia per attivare la clausola che consente ad entrambe le parti di svincolarsi da un rapporto prolungato fino al 2010. Conoscendo la statura morale e l’orgoglio dell’attuale c.t., non è escluso che le parti addirittura concordino nel considerare il rapporto terminato, anche se la stessa clausola prevede il riconoscimento a Donadoni di una sorta di buonuscita, si dice pari a circa metà dell’ingaggio annuale (600 mila euro).
BUROCRAZIA - Inutile dire che la reinvestitura di Lippi avrà bisogno di un atto formale collegiale, cosicché il presidente Giancarlo Abete dovrà convocare il Consiglio federale e averne l’approvazione per procedere al sondaggio riguardo la disponibilità del nuovo c.t. Atti scontati, sia perché tutte le componenti federali sono d’accordo, sia perché Lippi è felice di tornare a guidare la squadra azzurra. Insomma, è ragionevole pensare che già il 1 luglio Lippi potrebbe cominciare la nuova avventura e senza guardarsi indietro, nonostante le offerte ricevute da club e nazionali. Ma perché Lippi ha deciso di tornare? Chi gli è vicino racconta di un uomo che - dopo essere stato l’allenatore di un club - ha scoperto la bellezza di un ruolo da "padre della Patria". Certo, al c.t. azzurro non si fanno né si faranno mai sconti - e il viareggino lo sa - ma essere non più uomo di parte, ma l’allenatore di tutti in fondo adesso pare essere la sua massima aspirazione.
IL NUOVO STAFF - Con Lippi tornerà anche il suo staff. Dal vice Narciso Pezzotti, all’assistente tecnico Ciro Ferrara fino al medico, il professor Enrico Castellacci, mentre resterà Bordon come preparatore dei portieri (era con lui anche nella precedente gestione). Ci sarà anche una "new entry", Angelo Peruzzi. In ogni caso, fra pochi giorni tutto sarà pronto per cominciare la rincorsa al Mondiale 2010. E se mai a Lippi riuscisse la doppietta in stile Brasile 1958-1962, state certi che l’Italia procederà subito alla santificazione. D’altronde, vincenti si nasce, no?
| inviato da ilpiccolo15 il 23/6/2008 alle 10:17 | |
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